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News Impresa Femminile

08/04/2009
NUOVO BANDO PUBBLICO 2009” FINANZIAMENTI ALLE PICCOLE IMPRESE IN PERIFERIA
Da www.autopromozionesociale.it “NUOVO BANDO PUBBLICO 2009” FINANZIAMENTI ALLE PICCOLE IMPRESE ...»leggi

20/11/2008
BANDO DEL CORSO ALLA MICROIMPRESA
E’ USCITO IL BANDO DEL CORSO ALLA MICROIMPRESA Per partecipare ...»leggi

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L'esperto risponde

FAQ


preparazione progetto asilo nido (08/11/2008)

D: vorrei delle informazioni per lapreparazion di un progetto per la creazione di un asilo nido, tramite conoscenti so che voi vi occupate anche di questo vorrei sapere come muovermi da dove cominciare.grazie martina
R:
Il progetto educativo dei Nidi precisa i presupposti pedagogici di riferimento e, in base a essi, individua il complesso dei criteri educativi e organizzativi da seguire nell’impostazione del lavoro. Il progetto educativo dei Nidi, quindi, nel rispetto dell’autonomia organizzativa, prevede:

 

• l’identificazione di obiettivi educativi specifici;

• la programmazione dei percorsi educativi e degli aspetti organizzativi necessari al raggiungimento degli obiettivi;

• l’osservazione e la documentazione dei processi di socializzazione e apprendimento sollecitati nei bambini;

• la verifica dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi individuati;

• la valutazione della qualità del contesto educativo realizzato

 


Il progetto educativo dei Nidi nasce dal confronto all’interno del gruppo di lavoro degli operatori: si definisce attraverso il lavoro collegiale e richiede la condivisione continuativa di esperienze e riflessioni.

Tutti gli operatori devono essere coinvolti nel confronto e nella discussione che devono avvenire nel rispetto delle diverse funzioni, responsabilità e professionalità.

La scelta del metodo e degli obiettivi educativi devono, inoltre, prevedere il confronto con le posizioni culturali, con i bisogni e con le aspettative espresse dai genitori che, in tal modo, partecipano attivamente alla definizione del progetto.

 


Il progetto educativo dei Nidi deve sempre prevedere un’attenta considerazione dei seguenti elementi:

 


Piccolo prestito (05/11/2008)

D: come posso ottenere un prestito per comperare un autonegozio. Grazie
3932435380
R: Può rivolgersi a Fondazione risorsa donna che gestisce il microcredito. Può chiamare lo 06 57289655

LEGGE IMPRENDITORIA FEMMINILE (30/10/2008)

D: tra quanto tempo si aprirà il bando imprenditoria femminile
R:

La legge di cui parla è la legge 215/92, strumento di agevolazione attraverso il quale il Ministero delle Attività Produttive mette a disposizione dell’imprenditoria femminile stanziamenti sotto forma di contributi a fondo perduto.


Questa legge opera con il meccanismo detto “a bando”: è possibile presentare la domanda di contributo in un determinato periodo di tempo, e tale domanda entra in graduatoria con le altre domande presentate in quel periodo di tempo. Le graduatorie sono stilate sulla base di parametri quali occupazione, partecipazione femminile all’impresa, programmi finalizzati al commercio elettronico e certificazioni ambientali e di qualità.


Abbiamo chiamato direttamente il Bic Lazio per chiedere loro quando si prevede che verrà riaperto il VI Bando, ma non sanno darci risposta, dipende dagli ordini ministeriali purtroppo... 

Musica (24/10/2008)

D: Salve io e mai moglie vorremmo aprire uno studio musicale per dare la possibilità ai giovani di studiare musica singolarmente o per suonare come laboratorio tra musicisti studenti ed eventualmente provare con la propria band.
Vorremmo sapere quali possibilità e quale bando di conocorso esistono a tal proposito per sviluppare questo progeeto!
grazie

Cordiali saluti
R:

Provi a visitare questo sito www.incubatoreplay.it/home.htm


Forse troverò qualcosa che può tornarle utile (sempre se sta nel Lazio, che è la regione di nostra competenza)

scuola estetica (03/10/2008)

D: potreste dirmi quali sono i requisiti per aprire una scuola di estetica?
R:

Non siamo riusciti a trovare nessuna informazione se non questo sito che forse può contattare per chiedere informazioni maggiori


www.estetistaroma.com/scuola_estetica_roma.php

requisiti apertura asilo nido (03/10/2008)

D: Sono una insegnante della scuola primaria e vorrei aprire un asilo nido e vorrei sapere se il mio titolo di studio è suffuciente. Sono laureta in Scienze della formazione primaria, indirizzo scuola elementare.

Grazie
R: Il referente del servizio che assume il compito di coordinatore educativo della gestione, che dovrà essere in possesso di almeno uno dei seguenti titoli di studi e d'esperienze formative e professionali specifiche nell'ambito della prima infanzia come: Diploma di laurea attinente (Pedagogia o Scienze dell'Educazione, Psicologia, scienze della Formazione Primaria e Lauree equipollenti); Abilitazione magistrale;Maturità professionale di assistente di comunità infantile; Maturità tecnica femminile (specializzazione dirigente di comunità ).

Self service toilettatura per animali (25/06/2008)

D: Gentilissimi,
avrei intenzione di aprire (con una possibile società di sole donne), un self service di toilettatura per animali, con la possibilità di espandere tale attività con il commercio di prodotti, asilo ad ore per animali, clinica veterianaria, (ho già il luogo)
Quali requisiti deve avere il locale, quali le autorizzazioni e la possibilità di finanziamenti?
grazie in anticipo
R:

Ecco tutta una serie di informazioni che credo possano esserle utili:


I vantaggi di questa attività: facilità di gestione, investimento contenuto, nessuna spesa di magazzino, nessun costo di personale e potremo gestire l’attività part-time. 


Chi possiede un cane ben sa che la toelettatura professionale ha dei costi elevati, mentre lavare in casa il proprio cane, comporta disagi in termini di igiene, scarichi otturati, asciugamani da lavare, schizzi e pelo per la casa, naturalmente anche per il cane un lavaggio fatto in modo inadeguato è motivo di stress e di infeltrimento del pelo.  Da qui l’idea del lavaggio cani self service,  un locale fornito di appositi box per il lavaggio dove poter lavare e coccolare “Fido” usufruendo di attrezzatura e locali idonei.


I locali generalmente aperti dalle 7.00 alle 22.00 danno la possibilità di usufruire del servizio senza vincoli di orari, anche in giorni festivi. Sfruttando un semplice sistema di automazione self service, il cliente entra nel box di lavaggio, posiziona il cane nella vasca, lo lega alle apposite catenelle per evitare che scappi, inserisce la card o dei semplici gettoni nella nostra centralina di automazione, e aziona l’attrezzatura necessaria per la corretta toelettatura del cane. Quindi dopo averlo lavato, potrà passarlo con l’aspiraliquidi per eliminare l’acqua in eccesso e i peli caduti e successivamente con il phon può completare l’asciugatura del manto, per  poi profumarlo e coccolarlo.


L’investimento per aprire un lavaggio cani self service varia a seconda del numero di box da allestire nel locale, un piccolo lavaggio potrà essere dotato di 2 box  automatizzati con una spesa di circa 18/20000 euro, da mettere in conto ci sono: l’adeguamento dell’impianto idraulico ed elettrico, le rifiniture delle pareti e dei serramenti, un sistema di video registrazione per la sorveglianza del locale.


I box di lavaggio sono forniti da aziende che operano nel settore e sono completi di tutto il necessario per il lavaggio del cane: piano di lavoro e vasca in acciaio, doccetta con miscelatore, aspiratore per liquidi, phon e catenella per agganciare il cane al guinzaglio, il tutto su di un piano antiscivolo per la sicurezza dell’utente.


Le dimensioni del locale dovranno essere di circa 30/40 mq, in zone di passaggio con alta densità di cani, preferibilmente nei pressi di aree verdi, veterinari o negozi di animali, necessaria è la possibilità di parcheggiare nelle immediate vicinanze.


Potremo integrare l’offerta con distributori automatici di prodotti per animali e offrire un servizio di toelettatura professionale su prenotazione per i clienti più esigenti.


Non dimentichiamo di affiggere nel locale anche dei cartelli che mostrano come fare una buona toeletta  al cane e specie nei primi tempi sarà opportuno essere presenti frequentemente nel salone per consigliare e fare pubbliche relazioni con i nostri clienti. Inoltre se si ha spazio a sufficienza si potrà allestire una parte del locale a luogo di attesa/incontro, qui i proprietari dei cani potranno conversare, sfogliare riviste, scambiarsi opinioni e lasciare piccoli annunci (cerco/offro) sulla bacheca.


Per aprire il centro si dovrà  redigere una relazione tecnica sulle attrezzature installate con calcoli di areazione e illuminazione, questa sarà necessaria per ottenere il nulla osta igienico sanitario e il permesso comunale.


Se vi piacciono gli animali e in particolar modo i cani questo tipo di attività vi permetterà di mettervi in proprio facilmente impegnandovi in un’impresa nuova e piacevole.


 




Se desiderate ricevere maggiori informazioni visitate il sito: www.splashdog.it

Centro estetico (17/06/2008)

D: Salve
io e mia sorella (estetista diplomata 3° anno) vorrenno aprire un centro estetico nel comune di Roma quali sono i passi da fare?
Vi ringrazio e vi auguro buona giornata!
R: Ha gia visitato il nostro forum? nella sezione Esperienza d'impresa?

panificio (28/05/2008)

D: Vorrei aprirmi un panificio e non so come fare economicamente
R:

Gentile Signora, ci ha fornito troppi pochi dati. Non sappiamo se dispone di una capitale minimo o parte completamente da zero...la preghiamo di essere un pò più specifica. Può anche scriverci su info@centroimpresafemminile.it.


Cordiali saluri

Asilo (27/05/2008)

D: Salve sono Dr Di Carlo Lara sono interessata ad aprire un asilo vorrei tutte le informazioni possibili per quanto e possibile la ringrazio da adesso
R: Gentile Dottoressa, provi ad entrare nel nostro forum, nella sezione "Esperienza d'impresa". Troverà tantissime informazioni in merito. Ci ricontatti se necessità di informazione aggiuntive. Cercheremo, per quanto ci è possibile, di fornirle assistenza.

localizzazione sede asilo nido (06/05/2008)

D: vorrei avere informazione sulla locazione asili nido..io avrei dei locali di mia proprietà su una zona centrale ma è un semonterrato dotato di molte finestre e rampa con ampio giardino..credete possa anda bene
R:

Per la localizzazione della sede è preferibile la collocazione al piano terreno, per facilitare l’accesso all’area esterna da parte dei bambini. E’ invece da escludere che gli spazi destinati alle attività dei bambini possano essere collocati ai piani interrati o seminterrati.

corso operatore socio sanitario (22/04/2008)

D: vorrei sapere se ci sono corsi di operatore socio sanitario organizzati dalla regione Lazio a Roma o provincia e a Latina o provincia.

Grazie
Lucia
R:

Di gratuito momentaneamente non c'è nulla,


Prova a consultare questa pagina:


www.emagister.it/corsi_operatore_socio_sanitario_lazio-eh.htm


 


Inoltre su www.sirio.regione.lazio.it nella sezione Formazione, è possibile cercare i Corsi Finanziati dalla Regione. Abbiamo appena fatto una ricerca per lei, sfortunatamente i corsi di suo interesse sono tutti in corso, pertanto scaduti.


Può però controllare periodicamente i nuovi bandi in uscita per mandare loro domanda di partecipazione.


Cordiali saluti.

Legge Regione Lazio n.24/96 (27/03/2008)

D: Salve,
sono una giovane che vorrebbe produrre un documentario che ha a che fare con la disabilità....vorrei sapere se esistono risorse a fondo perduto alle quali accedere come ditta individuale o per aprirne una da indirizzare poi su questo mio progetto.
Conosco già che esiste la Filas nella REgione LAzio, dove opererei, ma ho bisogno di un consiglio più specifico.
R:

Gentile Signora, può reperire informazioni sui contributi che la Regione Lazio eroga alle cooperative sociali (legge 24/96) sul nostro sito internet alla sezione "Agevolazioni".


Siamo a sua disposizone nel caso le servisse un supporto nella redazione della domanda di contributo (previa verifica dell'ammissibilità della sua iniziativa ai requisiti previsti dal bando stesso).


A presto

legge regionale 7/98 (18/03/2008)

D: informazioni su legge regionale l.7/98 -
R:

Art. 11 L.R. n. 7/98

Accesso al credito in favore di imprese artigiane


Il bando è aperto


Cosa prevede:

Dà contributi per risanare gli ambienti di lavoro, controllare e abbattere le emissioni inquinanti. 

A chi è destinata?

Imprese artigiane   

Qual è l'ambito territoriale?

Regione Lazio   

Quali sono i settori di attività?

Artigianato, con particolare riferimento al risanamento degli ambienti di lavoro, al controllo e all'abbattimento delle emissioni inquinanti delle imprese, in armonia con le disposizioni comunitarie, nazionali e regionali in materia di tutela ambientale  

A chi rivolgersi?

Artigiancredito del Lazio   


Spese ammissibili

Acquisizione e/o installazione di attrezzature ed impianti sia per l'abbattimento ed il controllo delle emissioni inquinanti all'interno ed all'esterno dell'azienda, sia per il riciclaggio dei residui di lavorazione, sulla base di uno studio per la valutazione dell'impatto ambientale dell'attività aziendale, mirato alla individuazione ed applicazione delle soluzioni più adeguate.


Entità agevolazione

La Regione concede contributi nella misura del 30% della spesa ammissibile e comunque per un importo massimo pari a 15.493,71 euro


Procedimento

Secondo la legge, la domanda di contributo deve essere presentata alla Regione entro il 31 maggio dell'anno nel quale si intende realizzare il progetto. La Regione valuta i progetti e determina, in relazione allo stanziamento di bilancio, le priorità per settori di attività. Il contributo concesso viene erogato dietro presentazione di idonea documentazione di spesa.


 Art. 12 L.R. n. 7/98

Accesso al credito in favore di imprese artigiane


Cosa prevede:


Contributi in conto capitale per sostenere nuova imprenditoria e realizzare una localizzazione coerente con le indicazioni del piano territoriale regionale nonché con gli strumenti urbanistici comunali.

 

A chi è destinata?

Imprese artigiane costituite da non oltre un anno, imprese artigiane localizzate in aree destinate a insediamenti produttivi, oppure operanti nei centri storici che svolgono mestieri artistici, tradizionali e dell'abbigliamento.   

Qual è l'ambito territoriale?

Regione Lazio   

Quali sono i settori di attività?

Artigianato  


Spese ammissibili

Per imprese costituite da non oltre un anno o localizzate in aree destinate ad insediamenti produttivi:



  • Realizzazione e acquisto di immobili per uso aziendale;

  • Acquisto macchinari ed attrezzature per uso aziendale;


 Per imprese situate nei centri storici comunali:



  • Ristrutturazione e conservazione di immobili ad uso laboratori.


Entità agevolazione

Il contributo è corrisposto, in conto capitale, nella misura del 30% dell'investimento ammissibile ed entro il limite massimo di 25.822,84 euro.


Procedimento

Presentazione delle domande ad Artigiancredito del Lazio, che valuta annualmente le domande pervenute tra il 1° giugno dell'anno precedente e il 31 maggio dell'anno in corso.


Per saperne di più

www.artigiancreditolazio.it


Numero verde artigiancredito 840 000 510

Informadocup 800 914 625 - Investelazio 800 264 525

franchising (18/03/2008)

D: vorrei sapere per aprire un franchising con la regione lazio e possibile
R:

Si, provi ad andare su www.sviluppoitalia.it


Clicchi sulla sezione "valorizziamo le nuove idee" e troverà sulla sua sinistra la voce (la seconda) "franchising". Lì potrà trovare tutte le informazioni di cui necessità.


Qualche breve cenno lo riporto anche qui:


Con i finanziamenti per il Franchising puoi avviare attività di:



  • commercializzazione di beni

  • fornitura di servizi


Puoi presentare domanda di affiliazione solo con i franchisor convenzionati con l'Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa già Sviluppo Italia.

COSA NON SI PUÒ FARE

Non puoi avviare iniziative che si riferiscono a:
produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli

trasporti


QUANTO FINANZIA

Le agevolazioni che puoi ottenere per avviare un'attività di Franchising sono:



  • contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti che possono coprire il 100% degli investimenti ammissibili;

  • contributo a fondo perduto sulle spese di gestione

  • l'importo complessivo del fondo perduto non può superare il 50% del totale dei contributi concessi, mentre l'ammontare complessivo delle agevolazioni finanziarie non può superare il limite del "de minimis", pari a 100.000 euro.


COSA FINANZIA

Puoi utilizzare i finanziamenti per l'investimento per:



  • acquisto di attrezzature,

  • macchinari,

  • impianti e allacciamenti

  • ristrutturazione di immobili - entro il limite del 10% del totale degli investimenti


Puoi utilizzare i finanziamenti per la gestione per:



  • acquisto di materie prime e materiale di consumo inerenti al processo produttivo

  • utenze e canoni di affitto per immobili

  • garanzie assicurative

  • prestazioni di servizi


COSA NON FINANZIA

Non puoi utilizzare i finanziamenti per:



  • costi relativi al mutuo agevolato

  • salari e stipendi

  • tasse e imposte


Ancora per sapere come funziona nello specifico cliccate su www.sviluppoitalia.it/clienti_leggi.jsp

 




Sul sito è disponibile l'elenco dei franchisor che hanno stipulato la Convenzione di accreditamento con l'Agenzia.

Di ciascuno di essi puoi consultare:



  • la presentazione dell'azienda

  • la localizzazione dei punti vendita

  • il profilo richiesto

Nido condominiale (17/03/2008)

D: Salve sono una mamma di 39 anni, ho una bimba di 8 anni e un bimbo di 6 mesi. Abito a Roma e vorrei aprire un nido condominiale. Potete darmi qualche indicazione su come procedere?
Grazie
R:

E' un’idea che nasce spesso alle neomamme dal conflitto tra due forti desideri contrastanti: quello di rimanere il più a lungo possibile a contatto col “nuovo arrivato” in famiglia e quello di rimettersi in gioco, rientrando in qualche modo nel mercato del lavoro.


In mancanza di una legge specifica che regoli queste genere di iniziative, il primo passo imprescindibile per chi volesse avventurarsi nella creazione del nido condominiale (definizione in verità imprecisa perché non è affatto necessario, come suggerisce il nome, che i bambini vengano accolti in una struttura abitativa plurifamiliare) è di rivolgersi ai singoli uffici regionali oppure, per chi abita nelle città più grandi, agli Assessorati alle Politiche Sociali o all’Assistenza dei Comuni di residenza.


Qui vi potranno dare informazioni mirate dal punto di vista burocratico e vi chiederanno quanti e quali spazi potrete mettere a disposizione dei bambini, il cui numero deve essere compreso nei parametri della Regione di appartenenza, appunto, ma che in genere variano tra i tre e i sette, contrariamente ad altri paesi europei dove sono ammessi fino a 10 piccoli.


Obbligatoria la disponibilità di uno o due locali di medie dimensioni per l’angolo nanna, l’utilizzo di una cucina e di un bagno ben attrezzato di fasciatoio e naturalmente una stanza di grandi dimensioni per lasciar liberi i bambini di giocare a loro agio. Molte regioni obbligano a tal proposito anche a una visita sanitaria dell’Asl che verifichi la salubrità delle stanze.


Bisogna poi tenere conto di un investimento per gli arredi necessari, le brandine e le coperte, oltre a un certo numero di giochi, tutti rigorosamente destinati ai piccoli sotto i 36 mesi: a seconda delle dimensioni della struttura l’importo da prevedere parte dai duemila euro per arrivare anche al doppio.


Esiste però la possibilità di risparmiare con i nidi in franchising: fra i tanti, la società milanese Happy Child (tel. 02 70630215). Un investimento comunque ripagato: in città le rette possono raggiungere i 550-600 euro mensili.


Vaghe sono infine le disposizioni in materia di titolo di studio di chi dovrebbe gestire il nido familiare. Meglio essere in possesso del diploma magistrale, anche se alcune regioni richiedono solo la frequenza a un corso apposito (ne partono molti tra la primavera e l’estate, proprio in vista dell’inizio dell’ anno scolastico) e altre praticamente nulla, solo una grande adattabilità e molta pazienza: una dote d’obbligo per chi dedicherà diverse ore al giorno alla cura e al divertimento di bimbi piccolissimi.


 

apertura di un micronido (08/03/2008)

D: gentile esperto io ho in progetto di aprire un micronido che possa ospitare max 10 bambini di età tra 0 e 12 mesi, ma vorrei allestirlo nella mia abitazione usufruendo di una stanza per il gioco di circa 25 mq una stanza per dormire di 16 mq e un bagno fornito di fasciatoio. Sono in possesso del diploma masgistrale ma non so a chi rivolgermi per avere tutte le autorizzazioni.Il comune di appartenenza è capoterra (CA). Abito inoltre vicino ad una struttura adibita come baby-parking che però ha bambini da 12 mesi in poi.
aspetto sue informazioni e la ringrazio anticipatamente.
un caro saluto alessandra
R:

Gentile Sig.ra, i nostri servizi sono erogati nell'ambito dell'intero territorio della regione Lazio (ad esclusione della Provincia di Roma).


Non possiamo quindi esserle di aiuto relativamente alle informazioni da lei richieste in quanto la sede operativa non rientra nel nostro territorio di competenza.


 Cordiali saluti

Risposta (25/01/2008)

D: sono una giovane architetto napoletano con P.I. avviata nel 2007; godo del regime agevolato.
Vorrei aprire uno studio di architettura e siccome le spese iniziali non sono poche, vorrei sapere se posso accedere a qualche finanziamento e/o agevolazione.
R:

Buongiorno,


il nostro centro servizi si occupa dell'imprenditoria femminile nella Regione Lazio.


Le posso dire comunque che le agevolazioni pubbliche di solito non finanziano le libere professioni.

Agevolazioni (10/01/2008)

D: Vorrei gentilmente sapere se sussistono finanziamenti per giovani imprenditrici, visto che intendo costituire una snc composta al 100% da donne al di sotto dei 30 anni.


Grazie ancora

Distinti saluti

R:

Al momento non ci sono significative opportunità di agevolazioni per giovani imprenditrici.


Le consiglio di iscriversi se non l'ha ancora fatto sul nostro forum, in modo tale da essere informata non appena si presentino opprtunità di agevolazioni o contributo adatte alle vostre esigenze.

ASL E ASILI NIDO (10/01/2008)

D: Vorrei aprire un asilo nido nel comune di tivoli, i locali li avrei trovati, il problema e capire se possono essere adibiti ad asilo nido prima che firmi il contratto di affitto, chiedo quindi cosa si può fare per avere un parere preventivo da parte della Asl e del comune.
Grazie
R:

Deve proprio recarsi presso il Municipio di Tivoli e


  • Verificare i requisiti igienico-sanitari imposti alla struttura (a seconda della formula scelta) e richiedere, se previsto, sopralluogo della Asl per autorizzazione sanitaria.

  • Richiedere sopralluogo e autorizzazione dei Vigili del Fuoco (se prevista)

  • Per iniziare l’attività il privato o l'azienda che promuove il nuovo Nido dovrà ottenere dal Municipio territorialmente competente l’autorizzazione all’apertura e funzionamento della struttura.

    Preliminarmente, dunque, dovrà fare in modo che siano soddisfatti tutti i requisiti richiesti a norma di legge. Tra questi requisiti c’è anche l’eventuale cambio di destinazione d’uso dei locali prescelti, nel caso che tali locali siano destinati ad attività diverse da quelle scolastiche.


    ALCUNE INFO:


    Localizzazione della sede

    Per la localizzazione della sede è preferibile la collocazione al piano terreno, per facilitare l’accesso all’area esterna da parte dei bambini. E’ invece da escludere che gli spazi destinati alle attività dei bambini possano essere collocati ai piani interrati o seminterrati.

    Gli spazi andranno strutturati evitando ogni promiscuità con altre funzioni (commerciali, abitative, terziarie, etc.) sia durante l’ingresso che durante lo svolgimento delle attività del Nido. In particolare negli spazi esterni bisogna assolutamente evitare la promiscuità con la circolazione dei mezzi carrabili, al fine di garantire la sicurezza dei bambini.

    E’ necessario inoltre prestare particolare attenzione alle caratteristiche dell’ambiente circostante evitando per esempio la vicinanza a fonti di inquinamento atmosferico, elettromagnetico o acustico.


    La domanda

    La domanda di autorizzazione va inoltrata al Municipio territorialmente competente dal legale rappresentante dell’organismo promotore della nuova struttura, o da persona che all’atto della richiesta formalmente dichiari di assumere ogni responsabilità penale e civile derivante dall’istituzione e gestione del servizio. La domanda deve contenere i dati anagrafici, la qualifica professionale, l’indirizzo del richiedente, l’ubicazione del nido (o micronido o spazio be.bi), la sua ricettività, l’età dei bambini ammessi.





    Documenti da allegare

    Alla domanda vanno allegati, in copia fotostatica, gli elaborati e i documenti specificati di seguito. Si consiglia di verificare con il Municipio competente la possibilità di autocertificazione o di dichiarazioni sostitutive.

    - Certificato di identità in corso di validità del soggetto che ha sottoscritto la domanda;

    - Atto costitutivo (se trattasi di società);

    - Indicazione dei mezzi finanziari, patrimoniali e strumentali a disposizione;

    - Regolamento della gestione;

    - Progetto educativo adottato, ovvero una relazione programmatica sulla organizzazione funzionale del servizio: finalità e metodi educativi; ricettività della struttura; articolazione ambientale ed attrezzature; organico del personale e qualificazione professionale; organizzazione del lavoro; organizzazione delle attività del bambino; rapporti e collegamenti funzionali del servizio con le strutture sociali, sanitarie e formative;

    - Planimetrie quotate (scala 1:100) dei locali, con l’indicazione degli arredi distinte per le diverse sezioni previste;

    - Planimetrie e sezioni del complesso di cui eventualmente i locali sono parte;

    - Certificato igienico-sanitario rilasciato dalla ASL Rm/A Servizio Igiene Pubblica per i nidi, micronido e spazi be.bi;

    - Autorizzazione sanitaria rilasciata dalla ASL Rm/A per nidi e micronidi con cucina e mensa;

    - Certificato di prevenzione infortuni rilasciato dalla struttura preposta (certificazioni di cui alla L. 46/90 e al D. Lgs 626/94);

    - Polizza assicurativa per i minori ed il personale;

    - Dichiarazione antimafia, da rendere a pubblico ufficiale tramite atto notorio (possibile anche presso lo stesso Municipio).



    I seguenti documenti possono essere autocertificati al momento della presentazione della domanda (i moduli sono disponibili presso i Municipi o sono scaricabili dal sito internet www.comune.roma.it):

    - Certificato di godimento dei diritti civili e politici;

    - Certificato del casellario giudiziario;

    - Certificato dei carichi pendenti;





    Risposta

    Entro 90 gg. dal ricevimento della domanda il Municipio, verificata la regolarità della stessa, la sussistenza di tutti i requisiti richiesti, nonché la rispondenza dei locali e delle attrezzature alle norme tecniche previste, concede l’autorizzazione con apposito provvedimento.

    asilo nido (08/01/2008)

    D: Sono una laureanda di 25 anni e da un pò di tempo che a me e ad una mia amica abbiamo in mente di aprire un asilo nido nella zona di s.lorenzo a roma. mi sono appena iscritta al centro servizi e volevo sapere se la nostra idea poteva essere sostenuta e avere delle informazioni su come muoverci, premettendo che è la prima occupazione e in campo siamo ignoranti.Da dove dobbiamo partire?
    Grazie per le informazioni cordiali saluti
    R:

    Potete trovare tantissime informazioni nel nostro forum, alla sezione "Esperienze d'Impresa" e se avete ancora dei dubbi, potete richiedere un appuntamento. I nostri servizi sono completamente gratuiti.


    Mi faccia sapere.


    Cordiali saluti

    asilo nido (06/01/2008)

    D: desidero aprire un asilo .Lo stato da degli incentivi ?
    R: Al momento non c'è nulla a riguardo.

    Roma (12/12/2007)

    D: Buongiorno, abbiamo fondato una cooperativa editoriale a Roma e siamo tre donne. Dobbiamo fare un business plan serio e accurato che ci permetta di portare avanti il nostro progetto con maggiore solidità. Cerchiamo un modo, un software o un referente che ci aiuti concretamente e grtuitamente. Ora come ora non abbiamo alcuna liquidità e stiamo investendo titte le nostre risorse. Inoltre abbiamo bisogno di un consulente del lavoro per fare il regolamento interno e anche qui siamo nella selva. Ci può aiutare?
    R:

    Se siete proprio su Roma e non in provincia, può trovare tutto quello che le serve su:


    www.capitaledonna.it


    Call center: 06-671071765


    può chiamare dal lunedì al venerdì ore 10.00 -13.00 / ore 15.00 - 17.00


    E-mail: info@capitaledonna.it


    Autolavaggio self service (05/11/2007)

    D: Salve. Sono una ragazza di 20 anni e vorrei aprire un autolavaggio self-service in provincia di Cuneo. Sarei interessata ad aprirlo con il mio fidanzato e mio padre. Vorrei sapere se ho agevolazioni e se è possibile avere un aiuto da dove partire!
    Grazie in anticipo.
    R:

    Salve,


    Su Cuneo non so risponderle in merito alle agevolazione; come ripetiamo sempre, noi ci occupiamo solo della Provincia di Roma.


    Ho comunque fatto una piccola ricerca per lei. Le riporto un articolo che ho trovato ed un sito utile al quale può collegarsi (www.autolavaggi.it/).


    "Avviare questa attività richiede un modesto investimento iniziale per l’acquisto dell’attrezzatura e una giusta localizzazione della struttura; i costi di gestione sono veramente limitati dato il risparmio sul personale e l’impegno è molto contenuto.

    Avviare un autolavaggio self service di per sé è un'attività semplice, attualmente non occorre nessuna licenza commerciale, necessita solo di tutte le dichiarazioni di conformità per lo scarico delle acque, dall'eventuale rumorosità e per tutte le norme di sicurezza vigenti, purtroppo all’estrema semplicità di avviamento e gestione dell’impianto si contrappone la richiesta di ingenti capitali, poiché gli impianti in questione sono costosi e inoltre si deve provvedere all'acquisto o alla locazione del terreno se non se ne possiede già uno.

    Attualmente sono numerose le società che progettano e costruiscono autolavaggi self service, alcune di queste aziende propongono formule di franchising che potrebbero rivelarsi interessanti a patto che vengano valutate attentamente in tutte le loro parti e clausole, altrimenti si può procedere all’acquisto dell'impianto con un leasing, ammortizzando il costo nel tempo (nel Lazio attualmente non ci sono franchising).

    Una volta localizzata la posizione ideale si può procedere alla progettazione dell'impianto, un impianto medio è costituito da circa quattro box di lavaggio coperti e da uno scoperto, più altrettante colonnine per l'aspirazione, in fase di progettazione si deve tener conto di tutte le normative vigenti per la sicurezza e per lo smaltimento e la depurazione delle acque utilizzate durante il lavaggio.

    Un preventivo sommario per un impianto così composto prevede una spesa di circa € 120.000 per l’ impianto, più altri € 50/60.000 per le spese delle opere murarie e dei vari impianti di deflusso delle acque. Ovviamente i costi variano a seconda dell'impianto scelto, dell'automazione dell'autolavaggio e del numero di box che si vuole costruire. Altri costi da inserire in una pianificazione del progetto sono: l'eventuale locazione del terreno (variabile a seconda del luogo e della dimensione), la manutenzione periodica dell'impianto, i consumi di energia elettrica, di acqua, dei detergenti, l’eventuale assicurazione sul impianto e infine la tenuta della contabilità e gli oneri fiscali.

    Particolare attenzione va posta alla localizzazione dell'impianto poiché l'autolavaggio deve essere posizionato in uno spazio di facile accesso e di manovra, possibilmente situato in quartieri popolari con una forte densità abitativa, vicino a zone con forte passaggio di automobili, o nei pressi di centri commerciali"

    Asilo nido Pescara (29/10/2007)

    D: Salve vorrei ricevere info su come aprire un asilo nido privato nella provincia di pescara,
    se é necessario un titolo di studio specifico(io ho la laurea in lingue)
    se ci sono finanziamenti
    e come avviare il tutto..
    ringrazio e saluto
    R:

    Noi ci occupiamo solo della Provincia di Roma, quindi su Pescara non saprei dirle se ci sono finanziamenti o meno.





    Per quanto riguarda tutte le altre informazioni, Le ricordo che l'apertura di un nido, disciplinata dalla Legge nazionale 1044/71, è soggetta a decreti regionali spesso diversissimi tra loro: cambiano gli enti competenti per il rilascio dell'autorizzazione, i requisiti imposti alla struttura dal punto di vista igienico. E' necessario pertanto informarsi negli uffici locali di Regione e Comune.


    Per quanto riguarda il titolo di studio, l'avvio di un Asilo nido richiede l'individuazione di risorse professionali che abbiano specifiche competenze educative nell'ambito della prima infanzia e dell’asilo nido in quanto servizio. Sicuramente  il referente del servizio che assume il compito di coordinatore educativo della gestione, dovrà essere in possesso di almeno uno dei seguenti titoli di studi e d'esperienze formative e professionali specifiche nell'ambito della prima infanzia come:



    • Diploma di laurea attinente (Pedagogia o Scienze dell'Educazione, Psicologia, scienze della Formazione Primaria e Lauree equipollenti);

    • Abilitazione magistrale;

    • Maturità professionale di assistente di comunità infantile;

    • Maturità tecnica femminile (specializzazione dirigente di comunità )


    Può comunque trovare tantissime informazioni utili sul nostro Forum, nella sezione "Esperienza D'Impresa", da poco ampliato sull'argomento.


    Cordiali saluti


    bandi ditte individuali (25/10/2007)

    D: vorrei sapere se sono in corso dei bandi per delle agevolazioni, in quanto devo aprire un asilo nido epremetto che sono una ditta individuale. infatti ho provato con il bando di concorso della filas ma li si parlava di più soci e quindi ho rinunciato. Volevo sapere appunto se esistono bandi per ditte individuali.
    grazie ADRIANA CALABRESI
    R: Purtroppo per il momento non sono previsti bandi che possono esserle utili.

    Centro estetico (19/10/2007)

    D: buonasera, sono una donna e vorrei aprire un centro estetico nella mia città; ho già a disposizione il locale ma vorrei sapere in dettaglio le norme sulla metratura del posto e delle cabine;i macchinari necessari per il futuro centro;e la disponibilità di un bando a fondo perduto.Vi ringrazio
    R: Nel nostro forum, dentro la voce "esperienza d'impresa" (questo è il link: www.centroimpresafemminile.it/forum/index.php) ci sono gia elencate tutte le informazioni che ci chiede: come ottenere l'autorizzazione e le varie norme da rispettare. Al momento purtroppo non ci sono bandi aperti. Se vuole ottenere maggiorni informazioni, può sempre contattarci per prendere un appunamento con i nostri consulenti.

    Sviluppoitalia (11/10/2007)

    D: Salve, avrei bisogno di un informazione riguardante gli incentivi erogati da sviluppo italia per le microimprese, vorrei sapere se il servizio di custodia automezzi , macchine agricole e il servizio di autolavaggio rientrano tra le attività finanziabili. in attesa di una vostra risposta vi porgo cordiali saluti.
    R:

    Per informazioni così specifiche, può chiedere direttamente a loro a questo numero: 848.886.886 o all'indirizzo e-mail:


    info@sviluppoitalia.it

    ambulatorio veterinaio (10/10/2007)

    D: La regione dà dei finanziamenti per aprire ambulatori veterinari?
    R:

    Per ottenere un contributo da parte della Regione bisogna tenere in considerazione una serie di aspetti oltre che l'attività svolta (forma giurdica della società, compagine sociale, localizzazione dell'iniziativa, etc). In genere comunque non vengono mai concesse agevolazioni pubbliche ad un professionista (notaio, avvocato, medico, etc), per cui bisognerebbe capire chi è che presenta l'eventuale domanda.


    Per maggiori informazioni 06-65796478


     


     

    Libreria a Frosinone - SVILUPPO ITALIA (24/09/2007)

    D: Salve,
    sono una ragazza di 22anni e vorrei aprire una libreria a frosinone,ho già contattato un grande gruppo per aprire in franchising, presto mi incontrerò con il responsabile per discutere del progetto. vorrei però sapere se ci sono finanziamenti o agevolazioni per quanto riguarda i costi di affitto del locale e le varie forniture..
    Grazie, Eleonora
    R:

    Cara Eleonora su www.sviluppoitalia.it/clienti_leggi.jsp ci sono tutti i franchisor convenzionati con Sviluppo Italia che offre delle agevolazioni particolari. Purtroppo credo non ci sia nessuna libreria convenzionata.


    Per fare ricorso a dei finanziamenti generici, essendo giovanissima puoi comunque metterti in contatto con sviluppo italia (vai a questo link www.sviluppoitalia.it/clienti_leggi.jsp ), per i giovani sotto i 35 anni c'è un bando sempre attivo.

    Asilo nido (17/09/2007)

    D: Gentili signori avrei bisogno di ricevere informazioni relative alle modalità di apertura di un asilo nido nel comune di Roma.
    In particolare mi interesserebbero i riferimenti normativi e gli step da seguire.
    Grazie per farmi sapere
    Con i migliori saluti

    Simona Pignotti
    R:

    Gentile Signora Pignotti, purtroppo non possiamo darle un appuntamento poichè il Comune di Roma non è di nostra competenza, ma possiamo suggerirle di visitare il nostro forum (basta iscriversi inserendo una username ed una password a suo piacimento), dove troverà tutti i passi per aprire un asilo nido (nella sezione del Forum "Esperienze d'Impresa"). Se non le dovesse essere sufficiente e desidera parlare con un consulente, posso darle il recapito di chi come noi fornisce consulenza gratuita nel Comune di Roma. Si tratta di Capitale donna: 06.671071765 dal lunedì al venerdì ore 10.00 -13.00 / ore 15.00 - 17.00. E-mail: info@capitaledonna.it.


    Se invece l'asilo nido intende aprirlo nella provincia di Roma, può fissare un appuntamento direttamente con noi al numero 06-65796478 oppure 347-1792297.


    Cordiali saluti

    Risposta (21/08/2007)

    D: Vorrei aprire un negozio di abbigliamento a Colleferro (rm) ma non saprei proprio da dove iniziare:
    ho 35 anni , sono disoccupata da diversi anni e non ho un capitale da investire per la realizzazione di questo sogno.
    Esiste un modo per poter avere un certo capitale interamente a fondo perduto? o per lo meno con un minimo di spesa iniziale? Ho una sorella disabile,intestandole una società posso avere ulteriori agevolazioni?

    Attendo una vostra risposta al più presto

    Grazie
    Mirka


    R:

    Buongiorno, aprire un'attività commerciale come un negozio di abbigliamento non è particolarmente impegnativo dal punto di vista "burocratico". Se Lo desidera potrà parlarne con un nostro consulente telefonando al numero 06/65796478.


    Riguardo al capitale da investire, si potrebbe trovare la possibilità di accedere ad un contributo a fondo perduto, ma è bene sottolineare che in nessun caso questo copre il 100% dell'investimento.


    Un minimo di risorse finanziarie proprie sono sempre necessarie.


    Le consiglio di contattarci telefonicamente per maggiori informazioni o per prendere un appuntamento con un nostro consulente.


    Cordiali Saluti.


     


     

    Risposta (16/06/2007)

    D: buongiorno sono una ragazza di 21 anni mio fratello ed io vorremmo realizzare un impresa agricola ad indirizzo agrituristico zootecnico. saremmo interessati all acquisto di un terreno di circa 4 ettari nel comune di cerveteri. il suddetto terreno ha un edificabilita´ per imprenditori agricoli di 300m2 in questo caso per me diventerbbe un attivita´ principale mentre per mio fratello un attivita secondaria in quanto gia´ impegnato in un altro mestiere. la necessita di fare un edificazione e´ di vitale importanza in quanto essendo un posto isolato non vorremmo lasciare il bestiame incustodito. esistono agevolazioni per acquistare il terreno o dobbiamo prima procurarci il terreno e in un secondo momento aprire una partita iva ? possiamo fare una societa´ per dividere l investimento anche da un punto di vista legale e/o dobbiamo intestare il tutto ad unica persona? a chi possiamo rivolgerci visto che la cciiaa la coldiretti e il nostro geometra hanno dato ognuno versioni discordanti? visto che si tratta di un investimento piuttosto ingente per due giovani vorremmo sapere con sicurezza per evitare di investire in un modo errato. la ringraziamo anticipatamente michela e francesco aiello
    R:

    Buongiorno, agevolazioni per l'acquisto di immobili e terreni sono molto difficili da trovare.


    Per quanto riguarda gli altri quesiti da Lei sollevati Le consiglio di costituire una società tra Lei e Suo  fratello e con questa di acquistare il terreno, in modo tale da essere  più tutelati. Se vuole può prendere un appuntamento con un nostro consulente al numero 06/65796478 e analizzare in modo più preciso la vostra iniziativa imprenditoriale ed eventuali possibilità di accesso a finanziamenti e agevolazioni.


    Cordiali Saluti.


     

    Info (06/05/2007)

    D: Tra le aree di intervento del D.lgs. 185/00 AUTOIMPRENDITORIALITA FORNITURA DI SERVIZI sono comprese le Aree di squilibrio occupazionale individuate dal Ministero del Lavoro
    Quali sono tali aree?
    R:

    Per tutte le informazioni riguardanti i territori agevolati scrivete a info@sviluppoitalia.it


    Pensione animali (19/04/2007)

    D: Vorrei aprire una pensione per animali domestici nelle vicinanze di roma, è possibile avere informaizoni sulla normativa a riguardo??? (autorizzazioni, requisiti..)
    grazie
    R:

    Ecco le prime informazioni che le possono essere utili a riguardo:


    Iter Burocratico:


    Individuata la località in cui aprire la pensione, è consigliabile richiedere il sopraluogo di un ingegnere comunale che valuti idoneo il luogo prescelto. I requisiti indispensabili sono la distanza dai centri abitati (anche una singola abitazione) non inferiore ai 500 mt e la possibilità di allacciamento alla rete idrica, fognaria ed elettrica; in alternativa alla rete fognaria possono essere create delle fosse biologiche a tenuta stagna.


    I box devono essere provvisti di pozzetto o canale di scolo per consentirne l'adeguata pulizia; devono avere una metratura non inferiore ai 2 mq per ciascun cane e devono comprendere una zona coperta ed una scoperta. Ultimati i lavori si procede richiedendo il sopraluogo della ASL veterinaria e dell'Ufficio di Igiene che dovranno rilasciare i certificati di idoneità della struttura e quindi il permesso di esercizio.


     Consigli per l'uso:



    1. Preferire terreni alberati con ampi spazi aperti non troppo distanti dal centro abitato e facilmente raggiungibili.

    2. I BOX: meglio se ampi, accoglienti, ben areati, realizzati in materiale lavabile e disinfettabile e riscaldati. In questo caso potrete ospitare i nostri amici anche nei periodi più freddi dell'anno garantendo al cliente un servizio "full year". Prevedete, inoltre, uno spazio all'aperto, antistante il box, dove ci siano zone d'ombra meglio se create dagli alberi o artificiali;

    3. Importantissima la pulizia dei box e di tutti gli utensili di uso comune come ciotole tappetini giochi etc. Programmate disinfezioni e disinfestazioni periodiche per scongiurare il pericolo di ritrovarvi invasi da pulci, zecche e miceti.

    4. GLI SPAZI COMUNI: realizzate aree in cui i cani possano giocare liberamente almeno un'ora al giorno; individuate i soggetti più socievoli e mansueti e lasciateli giocare insieme. L'associazione PENSIONE = GIOCO renderà il soggiorno del cane più piacevole e, meno stressante la separazione dal padrone. Per gli ospiti più irrequieti e meno socievoli portateli nello sguinzagliatoio singolarmente, dedicategli il vostro tempo e le vostre attenzioni, giocate voi con loro; tutto questo vi permetterà di creare comunque, nella mente del cane un'associazione positiva con la vostra pensione;

    5. Prevedete , anche, la possibilità di ospitare i gatti. I box possono essere identici a quelli per i cani ma provvisti di una copertura a maglie strette nella parte superiore; questo potrebbe essere un elemento distintivo e preferenziale per la vostra struttura.

    6. Permettete sempre ai clienti di visitare la pensione: è giusto che conoscano bene il luogo dove lasciano il loro amico e siano pienamente convinti della loro scelta; siate sempre eloquenti e mai evasivi nel rispondere alle loro domande: è importante che abbiano fiducia in voi.

    7. E' importante che abbiate nozioni di pronto soccorso veterinario e siate sempre in contatto con un veterinario che possa garantirvi assistenza immediata.

    8. Stabilite delle regole precise alle quali attenervi e da far sottoscrivere al cliente per evitare qualsiasi incomprensione o problema.

      Qui di seguito vi forniamo un esempio delle norme più comuni che dovrebbero regolamentare una pensione, ovviamente potrete personalizzarle ed integrarle con le vostre proposte.

      Stabilite se i costi giornalieri sono comprensivi dei pasti. In tal caso sarebbe preferibile, per evitare problemi gastrointestinali, somministrarli rispettando le abitudini dell' animale e usando lo stesso cibo a cui è abituato.

      Gli animali, al momento del loro arrivo devono essere muniti del libretto sanitario; devono essere stati sverminati da non più di 2 mesi; regolarmente vaccinati; sottoposti a trattamento antiparassitario esterno. Inoltre sarebbe opportuno sottoporli a visita veterinaria alla presenza di entrambi, per accertarne lo stato di salute al momento del loro arrivo e della loro partenza.

    9. La compilazione di un modello semplice (potete trovarlo su www.willie.it/a4zampe/a4zampe.php) vi permetterà di garantire un ulteriore servizio di qualità dimostrando serietà e professionalità. I dati del cliente vi permetteranno di rintracciarlo in qualsiasi momento, anche se dovesse "dimenticare" di tornare a riprendere il suo amico (non è una precauzione inutile, se pensate a quanti animali sono abbandonati ogni anno in pensione).


    Assicurate ai proprietari che saranno immediatamente avvisati in caso di necessità e che sarà richiesta tempestivamente la collaborazione del medico veterinario curante.

    Qualsiasi decisione sarà sempre concordata con i proprietari eo con il medico veterinario curante.

    Tutte le precauzioni sanitarie richieste sono svolte al fine di assicurare un tranquillo soggiorno agli animali.


    Gli animali non in buono stato di salute o che non abbiano i requisiti sanitari richiesti non dovrebbero essere ammessi.


    Per maggiori delucidazioni non esiti a contattarci, provvedermo ad effettuare ulteriori ricerche.

    Bando (04/04/2007)

    D: Buonasera,
    sono interessato al nuovo bando per i centomila euro, io dovrei aprire un panificio nella mia zona, ma non ho capito se i soldi li devo anticipare io per poi essere rimborsata, oppure posso fare tutti i preventivi e poi attendere il finanziamento per iniziare i lavori?
    Mi risponda al più presto
    Grazie
    R:

    Buongiorno Signora,


    Se si riferisce all'ultimo bando pubblicato nella nostra sezione "Agevolazioni" (Bando Unci), quest'ultimo eroga finanziamenti esclusivamente per la costituzione di nuove imprese cooperative. L'importo complessivo è di 100.000 euro, ma l'importo massimo per ciascuna cooperativa è solo di 1.549,37 euro (per coprire: spese notarili sostenute per la costituzione della cooperative; spese di acquisto e vidimazione dei libri sociali e fiscali obbligatori; spese di registrazione e riproduzione degli atti necessari alla costituzione).


    Immagino che lei abbia bisogno di un finanziamento più cospicuo; se lo desidera può contattarci telefonicamente per cercare insieme la soluzione migliore; in ogni caso la informo che le spese vanno sempre anticipate, a meno che non si tratti di un prestito.


    Cordiali saluti  

    Informazioni (19/03/2007)

    D: Salve,
    mi chiamo Simona ed ho 28 anni, da due anni lavoro come account in una società di comunicazione ed eventi. Il mio obiettivo, però, sarebbe di aprire una mia società, possibilmente sempre in questo campo, come posso orientarmi e capire che tipo di attività potrei avviare?
    Grazie,
    R:

    Buongiorno,


    per avviare un'attività in proprio si dovrebbe partire da una piccola analisi di mercato, in modo da verificare se nel suo territorio di riferimento ci sia possibilità di operare con profitto, ed eventualmente individuare esigenze della clientela di riferimento che sono insoddisfatte dalla concorrenza.


    In secondo luogo dovrebbe stimare l'investimento da effettuare, anche reperendo tutti i preventivi di spesa necessari per avviare l'attività. Tra l'altro i preventivi sono indispensabili qualora Lei volesse avere un supporto da eventuali leggi agevolative. Per maggiori informazioni Le consiglio comunque di fissare un appuntamento con un nostro consulente al numero 06/80690533, in modo da poter focalizzare al meglio la Sua iniziativa imprenditoriale ed esaminare tutti i passi necessari per avviare l'attività.


    Cordiali Saluti.

    Risposta (11/03/2007)

    D: Buongiorno, siamo due sorelle e vorremmo rilevare la attività commerciale dei nostri genitori o meglio rilevare la parte di mio padre il 51% di una snc, volevamo sapere se ci sono delle agevolazioni tipo contributo a fondo perduto, e cosa è necessario fare sia per rilevare che ristrutturare la attività.Consideri che non siamo disoccupate, ma una di noi due è disposta a lasciare il lavoro. Che tipo di società potremmo fare inoltre dato che una delle due lavorerà a tempo pieno nella nuova attività.

    Grazie
    R:

    Buongiorno, il contributo a fondo perduto viene erogato, sia nel caso di rilevamento di attività esistenti che nel caso di nuove iniziative, a fronte di un nuovo investimento che deve essere effettuato. Mai vengono erogate agevolazioni a fronte di acquisto di quote societarie. Ad ogni modo se c'è un investimento da effettuare saremmo lieti di forniLe assistenza, ma crediamo che in questo caso sarebbe utile un incontro con un nostro consulente, in modo da poter individuare esattamente le Sue esigenze. Può fissare un appuntamento al numero 06/80690533.


    Cordiali Saluti.


     


     

    Corsi di computer (06/03/2007)

    D: Buona sera, sono ormai una non più "giovane" disoccupata (45 anni). Vorrei provare a reinserirmi nel mercato del lavoro e sento la necessità di acquisire maggiore dimestichezza con luso del computer. So dellesistenza di corsi di formazione finanziati dalla Regione Lazio. Potete indirizzarmi sul percorso da seguiire per accedere alle informazioni sulle tipologia dei corsi? Grazie
    R:

    Buongiorno,


    Cogliamo l'occasione per informare lei e tutte le altre utenti interessate, che è attivo il nostro Forum.


    Nella sezione  "Navigando" cerchiamo di tenervi sempre aggiornate su tutti i corsi gratuiti che è possibile effettuare.


    Fra questi abbiamo individuato anche quello di cui lei parla: la Regione, infatti, offre la possibilità a 1200 cittadini di tutte e cinque le province laziali di imparare a usare gratuitamente il computer e internet, con precedenza a donne, over 45 e immigrati.


    Per ottenere informazioni in merito è sufficiente telefonare ai numeri 06/32885261-263-266 o collegarsi al sito www.lazioecitizen.it/



     

    centro estetico (26/02/2007)

    D: Ho 26 anni ed ho appena conseguito lattestato da estetista, se volessi aprirmi un centro estetico...da dove dovrei partire?
    Grazie mille!!
    R:

    Ti diamo tutte le informazione del caso:


    1)Qualifica professionale di Estetista: II diploma deve essere registrato presso la Camera di Commercio (Commissione Provinciale dell'Artigianale) che rilascerà il "Certificato di Qualifica" e l'idoneità a costituire un'impresa. Ci si rivolge poi alla CCIAA (Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianale): qui hanno sede il Registro Ditte e l'Albo delle Imprese Artigiane della provincia di residenza, dove vengono avviate le procedure di semplificazione; questo è anche il luogo in cui la futura azienda deve registrare la propria esistenza, lo stato dell'attività, la proprietà, eventuali trasformazioni o sospensioni, ecc. Provvederà infine la stessa CCIAA a far pervenire la certificazione al Comune.


    2)Autorizzazione (licenza): occorre recarsi allo Sportello Unico oppure all'Ufficio Attività Produttive del Comune dove s'intende aprire l'attività, per prendere visione del Regolamento in base al quale sono rilasciate le autorizzazioni. Le licenze non sono ancora state liberalizzate: quindi, una volta scelto il luogo dove aprire il Centro, bisogna assicursi che non ce ne sia già un altro nelle immediate vicinanze.


    3)Nulla-Osta igienico sanitario: E necessaria l'autorizzazione della ASL per locali, impianti e attrezzature che intendiamo allestire presso il nostro futuro Istituto.


    4) Dove e come aprire: per cercare i locali adatti la location dovrà rispondere alle caratteristiche richieste dal regolamento comunale ed essere situata in una zona dove la concorrenza non sia spietata! La destinazione d'uso deve essere corretta; deve esistere autorizzazione o concessione edilizia; deve essere presente il certificato di agibilità e abitabilità; bisogna ottenere la disponibilità dei locali attraverso un contratto d'affitto (è bene farsi aiutare da persone esperte per stabilire se l'affitto è equo. il contratto regolare e rispettoso anche dei diritti del conduttore). Solo a questo punto , con il supporto professionale di un tecnico abilitato (geometra, architetto o ingegnere), si possono progettare gli spazi del futuro Centro estetico.  Le piantine saranno particolareggiate e quotate, indicando le destinazioni d'uso delle cabine, le superfici illuminanti e ventilanti, il numero e la collocazione dei bagni e dei servizi. Dovrà anche essere fornita, da parte di un elettricista abilitato e in regola con la Legge 46/90, la documentazione prevista per l'impianto elettrico. Lo stesso vale per gli impianti di condizionamento. Infine, si allegheranno al disegno anche le schede tecniche delle apparecchiature estetiche che s'intendono utilizzare. Tutte queste informazioni dovranno essere inviate, attraverso lo Sportello Unico, alla ASL, che provvedere a concedere il Nulla-Osta, ma solo a lavori finiti.


    La neo-impresa seguirà le normative di settore (Legge 1/90, Decreto 713, ecc), ma anche quelle che prescindono dall'area professionale di appartenenza, come:


    a) divieto di fumo;


    b) verifica periodica degli impianti elettrici (per l'impresa estetica ogni 2 anni);


    c) Decreto 626 per la sicurezza nei luoghi di lavoro (l'obbligo riguarda le società e le imprese anche individuali che abbiano almeno un dipendente);prevenzione incendi, piano di evacuazione,strumenti di pronto soccorso;


    d) regolamentazione della privacy.


    Le informazioni tecniche sono ormai reperibili presso ogni Comune agli sportelli di relazione conil cittadino. Resta il fatto che l'avvio di un'attività complessa quale quella estetica necessita di un supporto qualificato che garantisca le competenze necessarie affinchè il progetto dalla carta si realizzi senza sorprese e costi imprevisti (in genere è meglio prevedere un piano d'investimento e attivare una consulenza creditizia).


    Asilo nido (22/02/2007)

    D: Io avrei intenzione di aprire un asilo nido a Campagnano. Come mi devo muovere? E soprattutto da dove partire?
    R:

    L'apertura di un nido, disciplinata dalla Legge nazionale 1044/71, è soggetta a decreti regionali spesso completamente diversi tra loro: è necessario sempre informarsi negli uffici del Comune dove si è intenzionati ad aprire il nido, cambiano gli enti competenti per il rilascio dell'autorizzazione, i requisiti imposti alla struttura dal punto di vista igienico.


    È necessario.



    • Cercare un immobile con tutte le caratteristiche richieste: ubicazione, spazio esterno, cucina, rapporto mq/bambini.

    • Verificare i requisiti igienico-sanitari imposti alla struttura (a seconda della formula scelta) e richiedere, se previsto, sopralluogo della Asl per autorizzazione sanitaria.

    • Richiedere sopralluogo e autorizzazione dei Vigili del Fuoco (se prevista)

    • Chi lavora a stretto contatto con i bimbi deve avere un titolo di studio adeguato. E il numero degli addetti deve rispettare il rapporto stabilito educatori/bambini.

    • Aprire partita Iva, conto fiscale, iscrizione Registro Imprese, Inps, Inail, tassa rifiuti... come per qualsiasi attività. C'è anche l'opportunità di avviare una rete con il proprio marchio in franchising


    Sul sito www.asilinido.biz , nella sezione ARTICOLI REDAZIONALI è possibile reperire informazioni relative a:



    • Cos’è L’asili nido familiare

    • Riforma Asili Nido: Micronido, aziendali, nido condominiali (2007)

    • Documenti per aprire un asilo nido

    • Corsi di Formazione per gestori di Asili Nido

    • Passi per aprire un’attività di servizi all’infanzia

    • Iscrizione all’asilo nido

    • Finanziamenti per aprire un asilo nido o una ludoteca

    • Progetto qualificazione dei servizi educativi per l’infanzia

    • Proposta d’iniziativa Popolare

    • Quando l’asilo è in campagna: l’agrinido

    • Informazioni per aprire un asilo nido

    • Corso per aprire un asilo nido. Corso per Gestori di asilo

    • Aziende sponsor per franchising di asili nido

    • Aprire un asilo nido in casa

    • Sponsor per aprire un asilo nido

    Cooperativa (19/02/2007)

    D: Buongiorno!
    Io volevo sapere quali sono i requisiti per aprire una cooperativa. Quali sono i costi, i pro e, se ci sono, i contro di questo tipo di scelta.
    Grazie
    R:

    Buongiorno, per la costituzione di una piccola cooperativa di produzione e lavoro, non vi sono requisiti particolari, se non la presenza di almeno tre soci. Riguardo ai costi, le spese notarili sono del tutto simili a quelle relative alla costituzione di una S.r.L., intorno ai duemila / duemila e cinquencento euro. Analoghi alle società di capitali anche i costi per la gestione della società (contabilità, bilancio, dichiarazione dei redditi). Le cooperative godono di alcuni vantaggi fiscali, tra cui l'esenzione dall'Ires, ovvero l'imposta sul reddito delle società, nel caso in cui il costo delle retribuzioni dei soci lavoratori siano maggiori del 50% dei costi totali di gestione.  Le cooperative sono però soggette ad ispezioni da parte del Ministero delle attivtà produttive finalizzate all'accertamento dello scopo mutalistico e dell'effettivo diritto a godere dei vantaggi fiscali, anche attraverso la verifica della gestione amministrativa-contabile; non può però questo definirsi uno svantaggio, soprattutto se la partecipazione dei soci alla gestione societaria è reale e la società è ben amministrata.


    Restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento, non essendo possibile in questa sede essere più specifici.


    Cordiali saluti. 

    settore cinema (15/02/2007)

    D: esistono agevolazioni a fondo perduto nel settore cinema?
    R:

    Per il settore del cinema si è da poco chiuso il bando L. 36/01- sistema produttivo dell'audiovisivo.


    Novità interessanti Le può però trovare sul sito www.filas.it - tra le news. Il 22/02/2007 verrà infatti presentato un avviso pubblico interregionale relativo al progetto Next Media per la formazione di professionisti del sistema radiotelevisivo. Tra gli obiettivi del progetto vi è anche quello di "sviluppare la creazione d'impresa ed il consolidamento delle PMI del settore".


    Cordiali Saluti

    Cos'è il business plan (15/02/2007)

    D: Buongiorno,
    Io non ho ancora capito bene cosa sia il business plan, dove posso trovare un esempio o un modulo vuoto e a cosa serve.
    Grazie!

    Laura
    R:

    Buon giorno.


    Per business plan si intende il piano d’impresa o piano di fattibilità. E’ il documento che descrive l’idea imprenditoriale e che ne documenta la fattibilità, permette ai terzi la valutazione dell’idea imprenditoriale e delle sue opportunità di successo. L’ammissione alla maggior parte degli strumenti agevolativi, previsti da leggi nazionali e regionali, è spesso subordinata alla presentazione di un adeguato business plan.


    Un buon piano di impresa si compone di due parti distinte, ma complementari: la parte descrittiva e la parte economico-finanziaria.

    Parte descrittiva

    Comprende normalmente la descrizione dei seguenti elementi:



    • presentazione dei neo imprenditori e dell’origine dell’idea imprenditoriale;

    • il prodotto (o servizio) offerti;

    • il mercato e la concorrenza;

    • gli obiettivi strategici;

    • la struttura organizzativa;


    Parte economico finanziaria

    Comprende solitamente:



    • riepilogo degli investimenti in programma;

    • fabbisogno finanziario e fonti di copertura;

    • Stato Patrimoniale e Conto Economico previsionali;

    • previsioni dei Flussi di cassa.


    Per poter avere un esempio di business plan basta navigare sui siti dei principali enti erogatori di contributi pubblici (ad esempio: Bic Lazio S.p.A, Agenzia Sviluppo Lazio SpA, Filas S.p.A.etc.) e rintracciare i moduli di domanda per la richiesta di agevolazioni.  


    Distinti saluti

    Risposta (13/02/2007)

    D: Buongiorno
    Qualche anno fa abbiamo rilevato una ditta di ingrosso alimentari.Ci siamo impegnate e abbiamo lavorato tanto (ma tanto!)tanté che la nostra sede è diventata troppo piccola e avremmo bisogno di locali più grandi e più comodi per il carico e lo scarico.
    Vorremmo costruire un capannone su un terreno di nostra proprietà.
    Quali possibilità di finanziamento esistono? Grazie anticipatemente della Vs. disponibilità.
    Sara S.

    R:

    Buongiorno, purtroppo le leggi agevolative raramente finanziano esclusivamente l'acquisto o la costruzione di capannoni ed in generale di immobili. Il piano di investimento dovrebbe essere integrato con l'acquisto di arredi, macchinari, attrezzature, etc. Per individuare una eventuale possibilità di agevolazione bisogna tenere comunque in considerazione anche altri aspetti (forma giuridica della società, composizione compagine sociale, localizzazione dell'iniziativa, etc.).


    Per ulteriori informazioni può contattarci al numero 06/80690533 ed eventualmente fissare un appuntamento in modo tale da poter focalizzare i vari aspetti di cui sopra.


    Cordiali Saluti


     


     

    Business plan... (08/02/2007)

    D: Salve,
    sono residente a Tivoli e volevo aprire un’attività commerciale.
    Non avendo tutte le risorse finanziarie necessarie volevo accedere al Prestito d’onore Della regione Lazio.
    Il formulario è però un po’ complesso e vorrei se possibile farvelo visionare.
    In particolare però due aspetti non mi sono chiari:
    - la descrizione del ciclo produttivo per una attività di commercio al dettaglio
    - la differenza che c’è tra preventivo economico e preventivo finanziario.
    Cordiali Saluti.
    R:

    Buongiorno,


    per visionare il formulario può inviarcelo via mail ad uno degli indirizzi che trova sul nostro sito – sezione contatti, oppure prendere un appuntamento al numero 06/806903528.


    Venendo alle due questioni da Lei sollevate per il ciclo produttivo può ad esempio distinguere tra la fase di approvvigionamento dei prodotti destinati alla vendita, l’esposizione nel negozio degli stessi, la vendita, indicando se possibile chi si occuperà delle varie fasi, anche se fosse lo stesso soggetto.


    Riguardo al secondo aspetto, nella previsione economica si indicano costi e ricavi dell’esercizio, nella previsione finanziaria entrate ed uscite. Ad esempio gli investimenti iniziali non compaiono nella previsione economica, perché non costituiscono un costo (concorrono al conto economico solo per la quota di ammortamento) ma un’uscita, e per questo si trovano nella previsione finanziaria. Stesso discorso per il rimborso dei debiti verso le banche, che sono un’uscita finanziaria ma figurano come costo solo per la quota degli interessi passivi.


    Restiamo comunque a disposizione per qualsiasi chiarimento,


    Cordiali Saluti.

    Risposta (31/01/2007)

    D: Salve,
    vorrei aprire nella zona di roma nord uno spazio giochi al chiuso con strutture per varie fasce di età internet point e area di ristoraziona con un franchising.
    siamo tutte donne tra 25 e 35 anni.
    Pensate che potremmo avere qualche finanziamento agevolato?
    Grazie
    Chiara
    R:

    Buongiorno, la informo che il nostro Centro Servizi opera nella Provincia di Roma, con esclusione del Comune di Roma.


    Le invio il recapito di un centro analogo al nostro per il Comune di Roma:


    COMUNE DI ROMA

     

    Sportelli informativi e di orientamento del Centro Servizi CAPITALE DONNA:

    Via Vaglia, 10 (presso il Liceo ARCHIMEDE – 2° piano, stanza 21)

    Telefono 06/88642007

    Lunedì e Mercoledì ore 13.30 – 17.30

    Giovedì e Venerdì ore 10.00 – 14.00

    Risposta (29/01/2007)

    D: Buongiorno,
    sono una ragazza Moldava di 24 anni,che sta per rilevare un negozio di calzature da donna a Roma,avrei bisogno di un capitale per iniziare,circa 15.000,00 €.Ho letto di numerose proposte a riguardo, ma non so come iniziare,e su che tipo di finanziamento indirizzarmi. Grazie
    R: Buona sera, per quanto riguarda il Comune di Roma, la competenza all'orientamento all'imprenditoria femminile spetta al Centro Capitale Donna, Via Vaglia 10 (presso il Liceo Archimede - 2° piano, stanza 21). Per chiarimenti può chiamare allo 06 88642007. Distinti saluti

    Finaziamenti asili nido (29/01/2007)

    D: volevo delle informazioni su finanziamenti per apertura asilo nido
    R: Gentile Sig.ra, ad oggi non sono aperti Bandi per i contributi all'avvio di asili nido. Le consigliamo di contattarci al numero 06 80690533 e prendere un appuntamento di orientamento o di  assistenza tecnica (valuteremo l'opportunità dell'uno o dell'altra al momento della telefonata) così da vagliare le possibili soluzioni di finanziamento. Distinti saluti 

    Risposta (28/01/2007)

    D: Gradirei sapere come registrarmi al vostro sito, giacchè ho provato con la funzione "registrati" ma non si apre la pagina della compilazione dei dati.
    Grazie.
    Valentina Minutoli.
    R:

    Non si apre perchè purtroppo il servizio non è ancora attivo, lo sarà entro la fine della settimana.


    Grazie  e a presto


     

    Risposta (28/01/2007)

    D: Il mio sogno è quello di aprire una scuola materna,dove poi poter anche organizzare eventi culturali e teatrali dove i protagonisti sono solo i bambini. Nel pomeriggio organizzare corsi di teatro, anche per bambibi delle scuole elementari, e bimbi svantaggiati. Vorrei avere più informazioni, su tutto quello che serve al di là della propria passioen!!! la ringrazio anticipatamente.
    R:

    Gemtile Sig.ra, per poter esserle di aiuto sarebbe opportuno che lei incontrasse uno dei nostri consulenti che la possano indirizzare verso scelte aziendali appropriate. Ci contatti al numero 06 80690533 per prendere un appuntamento al più presto.


    Saluti 

    Risposta (23/01/2007)

    D: Salve,
    vorrei aprire una sala da the con annessa libreria ed area internet,ma non so proprio da dove cominciare.A chi posso rivolgermi per avere informazioni sui primi passi da fare?
    R:

    La sua idea sembra molto interessante.


    Può contattarci allo 06/80690533 per fissare un appuntamento con i nostri consulenti di assistenza tecnica, che la supporteranno nella redazione del business plan e sulle azioni necessarie all'avvio dell'attività imprenditoriale.


    Siamo a Sua disposizione.

    Risposta (19/01/2007)

    D: Salve, visto le attività e i servizi del vs. Centro, vorrei sapere se ci sono possibilità di un aiuto ed un finanziamento anche per sviluppare una mia idea sul territorio dalla Romania.
    Mi potete dare qualche informazione? a chi posso rivolgermi?
    R:

    Buon giorno,


    Noi non siamo in grado di fornire consulenza per attività da realizzare all'estero. Nel caso in cui invece la sua iniziativa venga avviata nella Provincia di Roma, può contattarci allo 06/80690533 per prendere un appuntamento con i nostri consulenti.


    Grazie e a presto.